Pietre preziose: smeraldo, rubino e zaffiro

Le pietre preziose, in particolare i minerali e le gemme, sono materiali naturali dalle componenti differenti e di origini diverse. Le principali caratteristiche che permettono di classificare e di comprendere i materiali naturali sono:

– La lucentezza
– La trasparenza
– La rarità
– La brillantezza
– Il colore

Una delle pietre più conosciute e apprezzate è il diamante, presenta determinate caratteristiche di composizione. Alcune tipologie di minerali sono propriamente lavorate e impreziosite, vengono infatti sottoposte a particolari e a tipiche operazioni di lavorazione come il taglio e la lucidatura.

Non tutti i cristalli presenti in natura possono essere trasformati, ed è proprio per questo motivo che ogni tipologia di pietra preziosa acquisisce valori differenti.

Le pietre preziose possono essere suddivise in due gruppi principali; le gemme e i diamanti. Entrambe le categorie vengono valutate in base al Carato, pari a 0,2 grammi.

Tra le pietre preziose più conosciute e apprezzate in natura ci sono gli zaffiri, le perle, i cristalli, la zirconia cubica, gli smeraldi, i quarzi, i topazi e i peridoti.

Lo smeraldo

Lo smeraldo è una delle pietre preziose più conosciute e apprezzate, ricco di caratteristiche peculiari. Si tratta di una tipologia di berillo che si distingue grazie al suo colore verde intenso.

Il suo colore è dovuto principalmente alla presenza di sostanze come vanadio e ossido di cromo. A differenza di come molte persone pensano, questa tipologia di pietra preziosa presenta molteplici imperfezioni.

Diversamente di come si pensa, infatti, molto spesso le pietre preziose più belle e particolari sono proprio quelle ricche di imperfezioni, in quanto le altre non hanno le stesse caratteristiche di composizione e lo stesso aspetto.

Vi è la possibilità di eliminare queste imperfezioni grazie all’impiego e all’utilizzo di olio e resine. A differenza di altre pietre preziose, lo smeraldo, non è un materiale molto duro, motivo per cui si rompe molto facilmente a causa di urto o di sbalzi di temperatura. Per questa motivazione, lo smeraldo viene principalmente impiegato per la realizzazione di pendenti piuttosto che di anelli, questi ultimi, infatti, sono più soggetti agli urti.

Lo smeraldo si distingue grazie a determinate caratteristiche di composizione, in particolare grazie alle inclusioni. Si tratta delle formazioni della pietra all’interno di rocce metamorfiche. Tutte le caratteristiche e le proprietà presentate costituiscono il giardino dello smeraldo.

Un’altra caratteristica propria dello smeraldo è la lucentezza, questa componente insieme ad altri elementi come il taglio, la purezza e il colore determinano la qualità e l’essenza della pietra preziosa.

Il rubino

Il rubino è una delle pietre preziose più particolari e apprezzate, si tratta della varietà di corindone. Una delle sue principali caratteristiche che permette di distinguersi dalle altre pietre è la durezza.

Una delle principali caratteristiche di composizione del rubino è il suo colore rosso, dovuto principalmente alla presenza di ossido di cromo che può essere di molteplici tonalità. Questa condizione è propria delle rocce metamorfiche, in particolare di marmi dolomitici e di sedimenti alluminiferi.

Le caratteristiche di composizione del rubino sono molte, la più importante, è proprio quella relativa al colore. Un rubino di qualità può infatti caratterizzarsi in base a un colore rosso intenso, con una piccola sfumatura violacea.

In commercio il rubino è molto diffuso, la tonalità più conosciuta è quella rosso sangue scuro con delle tonalità di blu. Una delle pietre preziose più note è il rubino birmano.

La colorazione di questa tipologia di pietra preziosa è dovuta principalmente alle incursioni di cromo. Non a caso la saturazione relativa al colore dipende dalla quantità di cromo presente all’interno del corindone.

Altrettanto importante relativamente a questa tipologia di pietra preziosa è la fluorescenza, dovuta principalmente alla presenza di ferro. Proprio grazie a queste caratteristiche risulta una materia preziosa intensa e brillante.

Le dimensioni del rubino sono ridotte e legate in particolare alla trasparenza della pietra preziosa. Un rubino di qualità può essere riconosciuto dal taglio a faccette. Si tratta di una pietra estremamente rara, date le sue principali caratteristiche, infatti, può essere classificata in molte varianti.

Lo zaffiro

Lo zaffiro è un materiale prezioso molto conosciuto e ricco di particolari caratteristiche. Si tratta di una pietra preziosa molto costosa principalmente per le sue caratteristiche di composizione e, proprio per questo, ha un valore molto alto. È infatti alla base di numerosi gioielli come pendenti, collane e anelli.

Lo zaffiro è molto conosciuto grazie alla sua lucentezza, risulta infatti una delle pietre preziose più brillanti.
Appartiene ai corindoni e in particolare si differenzia dagli altri grazie alla sua colorazione blu.

Gli zaffiri classici, infatti, presentano una colorazione cangiante, se illuminati diventano violacei. Questa pietra preziosa è presente all’interno di rocce marmoree e metamorfiche. La sua considerazione come materia preziosa più rara dipende proprio dalla sua complessa composizione e caratteristiche.

In base alle caratteristiche di composizione, lo zaffiro presenta molteplici sfumature e di conseguenza molte varietà di blu. La colorazione dipende anche dalle sostanze presenti nella pietra preziosa come titanio, ossido di idrogeno e ferro.