Come funziona lo spessimetro per vernici

Nell’ambito edilizio, meccanico, industriale o comunque nel mondo professionale e del lavoro, nel quale la precisione e la velocità sono elementi imprescindibili, molte volte si rende essenziale l’utilizzo di particolari apparecchiature che permettono una precisa e istantanea misurazione dei valori desiderati. Lo spessimetro per vernici rientra sicuramente a far parte di queste apparecchiature professionali che hanno come compito principale quello di semplificare e agevolare il lavoro. Questa particolare apparecchiatura è progettata al fine di misurare con estrema precisione lo spessore di rivestimenti, riporti e, in particolar modo, di vernici. L’utilizzo di questo apparecchio è molto utile a tutti coloro che hanno la necessità di effettuare una misurazione dello spessore di un oggetto in modo istantaneo, preciso ed intuitivo. Andiamo a scoprire più nel dettaglio tutte le caratteristiche che contraddistinguono questo tipo di apparecchiature e cerchiamo di capire quali di queste sono più rilevanti per la scelta di uno spessimetro adatto alle tue esigenze.

Precisione al micron con le onde a ultrasuoni:

Gli spessimetri per vernici, in particolar modo quelli ad ultrasuoni della serie AM8812 e quelli per rivestimenti della serie AM8801FN, si avvalgono di un semplice principio di funzionamento per la misurazione dello spessore di un materiale. La misurazione infatti avviene tramite l’impiego di onde a ultrasuoni che riescono ad individuare, con una precisione al micron, lo spessore di un qualsiasi rivestimento su superfici di diverso materiale. La misurazione ad ultrasuoni risulta essere molto più veloce, comoda e precisa rispetto a quella degli spessimetri meccanici, merito della sonda, che sarà l’unico mezzo che si dovrà utilizzare per la misurazione. Infatti la misurazione del livello dello spessore tramite queste apparecchiature avviene con l’ausilio di una sonda che, appoggiata sulla superficie da misurare, riuscirà a dare i valori di misura in pochissimi secondi, senza dover far altro. Inoltre, una volta effettuata la misura, sul display dell’apparecchio verrà riportato il valore relativo della misurazione effettuata in modo tale da rendere il tutto ancora più immediato e intuitivo. Questa innovativa tecnologia consente di agevolare e velocizzare lavori in ogni tipo di settore, da quello industriale a quello privato, garantendo un’alta qualità del lavoro e riducendo al minimo la possibilità di commettere errori di misurazione.

Categoria di strumenti “CND”:

Questa tipologia di apparecchi rientrano a far parte della categoria di strumenti denominata “CND”, acronimo che sta a significare “Controllo Non Distruttivo“. Ciò vuol dire che le misurazioni che vengono effettuate attraverso questi gli spessimetri ad ultrasuoni non intaccano, ne alterano in alcun modo la struttura e l’integrità del pezzo interessato. Questo è dovuto dal fatto che usano il metodo di misura ad ultrasuoni e non quello fisico, il quale potrebbe danneggiare in modo irreparabile la superficie del pezzo.

Le due tipologie di spessimetri per vernici:

Gli spessimetri per vernici si possono distinguere in due diverse topologie, quella degli spessimetri a pettine e quella degli spessimetri digitali. La prima tipologia, quella a pettine, consente la misurazione dello spessore di vernici bagnate o umide. Si tratta di uno strumento manuale e quindi non digitale che presenta una forma esagonale ed è costruito in acciaio inox. Il suo uso, anche se non digitale, risulta essere molto facile ed intuitivo. La seconda tipologia invece, quella digitale, è usata per misurare lo spessore di vernici a secco, cioè non bagnate, ed è ampiamente utilizzato nel settore automobilistico. In questo caso tutti i dati misurati vengono riportati su di un display incorporato nell’apparecchio, facilitandone l’uso.

Spessimetri a induzione magnetica FE e spessimetri per vernici modalità correnti parassite NFE:

Gli spessimetri per vernici si differenziano, oltre che per le due tipologie viste prima, anche in base alla tipologia di materiale su cui sono in grado di effettuare la misurazione Si suddividono in spessimetri a induzione magnetica e quelli per vernici modalità correnti parassite. La prima tipologia, cioè quella a induzione magnetica, è in grado di eseguire misurazioni su substrati metallici ferrosi (FE), come ad esempio il ferro e alcuni tipi di acciaio. La seconda tipologia invece, quella degli spessimetri a corrente parassita, eseguono misurazioni su substrati metallici non ferrosi (NFe), come ad esempio rame, ottone, alluminio, bronzo, zinco e magnesio. Entrambe queste due tipologie sono in grado di misurare i rivestimenti isolati, come smalti e vernici.

Come abbiamo visto fin’ora in commercio esistono diverse tipologie di spessimetri per vernice, ognuno dei quali si adatta ad ogni più particolare esigenza. Nell’acquisto di un’apparecchiatura del genere, però, ci sono delle piccole specifiche a cui fare attenzione, come la risoluzione, la velocità, la precisione e il campo di misura.
La scelta di uno spessimetro giusto per le vostre esigenze dipende solo ed esclusivamente dall’uso che ne dovrete poi fare.