Antiquariato, come recuperare i mobili e gli oggetti antichi

lampada restaurataChi decide di restaurare un mobile oppure un oggetto, sceglie di far rinascere in essi un importante processo vitale. L’importanza di questa pratica, non risiede solamente nella possibilità di rendere l’oggetto nuovamente utilizzabile, ma espande i suoi confini ad una concezione etica e sostenibile della vita di ogni giorno.

Antiquariato, perché conservare oggetti e mobili?

L’antiquariato chiede di essere considerato come una branchia dell’arte, in quanto esso si occupa di valorizzare e di commercializzare elementi che possiedono una certa datazione storica. L’antiquariato porta con se tante affascinanti sfumature, in quanto ogni singolo elemento viene studiato ed inserito in un particolare periodo storico e in una determinata regione geografica. La forza di questa pratica, acquista un significato profondo quando viene sottoposta ad una lettura sociale dell’elemento in questione. Spesso, dei particolari oggetti hanno accompagnato la vita di un popolo, ne hanno scandito le opere quotidiane e ne hanno abbellito le dimore. Dipinti, mobili e tessuti, hanno scritto la storia di determinate persone, accompagnandole durante la loro esistenza. Soprattutto nei casi di elementi pregiati, si può quindi comprendere l’importanza di determinate tecniche di produzione e la bellezza dei risultati estetici che ne sono scaturiti. L’importanza dell’antiquariato, risiede quindi nel capire gli allacci con gli avvenimenti storici, ovvero il perché della presenza e delle caratteristiche di un determinato oggetto. Se questo fattore può essere chiaro in elementi legati alla vita comune, esso diventa affascinante e misterioso nel caso dei dipinti, di opere d’arte e di elementi di natura particolare. Ecco che la bravura di un antiquario, risiede nell’approfondire ogni aspetto dell’elemento che sta analizzando, diffondendolo alle persone che desiderano recuperarne il valore e inserirlo nel proprio ambiente domestico o lavorativo.

Come recuperare i mobili e gli oggetti antichi?

L’antiquariato guarda alla figura del restauratore, come persona che sa riportare a nuova vita gli oggetti che gli vengono affidati. Come l’antiquario, anche il restauratore deve infatti prefiggersi di compiere un vero e proprio ‘viaggio nel tempo’. Conoscere la provenienza storica e geografica degli elementi affidati, diventa infatti indispensabile per comprendere i materiali usati nella costruzione e le relative tecniche di lavoro. Ecco che, in fase di restauro, le azioni devo rifarsi alle antiche tecniche, riproponendo il più possibile la fedeltà nei materiali. La bravura di un restauratore professionista, risiede quindi nella sua preparazione, risultato di studi specifici nel settore. Molti sono i restauratori che hanno imparato il mestiere dai loro genitori o dai loro nonni e che hanno deciso di perpetuare la professione nel corso del tempo. Gli studi del settore sono molto impegnativi, in quanto chiedono di disporre di una preparazione storica, culturale e umanistica molto elevata. Non basta, infatti, comprendere la tipologia del materiale, ma è indispensabile comprendere perché esso sia stato scelto rispetto ad altri per dare vita all’elemento. Probabilmente, questo aspetto del restauro è il più complesso da realizzare, in quanto implica la conoscenza della storia e della moltitudine di eventi che si sono succeduti nel corso del tempo. Il restauratore, deve inoltre conoscere ogni tipologia di materiale, dai metalli ai legni, fino alle carte e ai tessili. Ogni materiale, è stato infatti trattato con determinati prodotti, spesso derivanti da processi naturali. Dall’impiego di tinte presenti in natura, fino alla forgiatura di metalli estratti dalle miniere, l’uomo ha saputo impiegare i doni della terra, adattandoli alle sue esigenze abitative e lavorative. Sotto questo punto di vista, è importante ricordare che molti dei materiali usati nel corso del tempo, si sono persi e non possono essere riproposti nel presente. Ecco che un ottimo restauratore, sa in questo caso ricercare dei materiali alternativi, i quali possono fare rivivere l’oggetto grazie alla loro compatibilità con i materiali originali.

Quando si deve preferire un restauro etico funzionale?

Il restauro etico funzionale, mira a riportare in vita la funzionalità degli oggetti antichi quando essi si presentano inevitabilmente danneggiati. Molti apparecchi mostrano, infatti, una tecnologia difficilmente applicabile nel nostro presente. Un esempio intuitivo, può essere rappresentato dalle splendide lampade ad olio. Chi le possiede e sceglie di restaurale, deve purtroppo fare i conti con un meccanismo di accensione poco comodo e decisamente pericoloso per i tempi moderni. Impiegare una serie di lampade ad olio per la propria abitazione, può essere considerata come una scelta fuori dagli schemi, adatta forse ad un castello oppure ad una dimora decisamente originale. Per ritornare alla realtà di tutti i giorni, la lampada con funzionamento ad olio chiede quindi di ricercare una sorgente luminosa alternativa, la quale ovviamente è rappresentata dalle lampadine. L’oggetto in questione subisce, in questo caso, una trasformazione decisamente radicale. Essa deve però essere intesa come funzionale, in quanto permette all’oggetto di ritornare in vita e di svolgere il compito per il quale è stato progettato. L’alternativa al cambiamento della sorgente luminosa, risiede nel restauro d’arte, ovvero in un restauro che può solamente determinare l’aspetto esterno dell’elemento. In questo caso, la lampada ad olio rimane tale, splendida nella sua estetica, ma assolutamente inutilizzabile sotto un punto di vista pratico. La scelta finale, spetta ovviamente a chi possiede l’oggetto, ma considerare la possibilità di un restauro etico e funzionale, può aprire gli orizzonti di un arredo personale, abile nello scavalcare i confini dell’estetica per porsi al servizio degli abitanti della casa.

Restaurare per arredare: quando lo stile diventa unico

Scegliere di restaurare il proprio mobilio, significa mettere in atto una scelta stilistica molto intensa e personale. Oltre all’immenso valore affettivo che certi elementi portano con se, il valore di un mobile restaurato chiede di essere letto sotto il punto di vista di un inserimento nell’arredo della casa. Se, ad esempio, si entra in possesso di un baule realizzato in legno, esso può essere inteso come un delicato alloggio per la biancheria. Anche in questo caso, il restauro chiede di essere artistico ma al contempo funzionale. La parte esterna dell’elemento deve essere recuperata e restaurata secondo le accurate tecniche d’arte ma, vista la nuova destinazione dell’elemento, esso può richiedere una definizione interna più specifica. Molti elementi d’arredo dedicati alla cura della biancheria, vengono infatti foderati con speciali carte, le quali si adoperano per proteggere i capi dal contatto con il legno. Raramente le carte antiche possono essere recuperate, per cui si chiede all’oggetto di ospitare degli elementi cartacei contemporanei. Anche in questo caso, la loro funzione scavalca i confini dell’estetica e si pone al servizio dell’arredo attuale.
Chi sceglie di arredare la propria casa con mobili restaurati, può contare su elementi unici. Le forme del passato, i materiali ricercati e le raffinate tecniche di lavorazione, si traducono in un arredo dallo stile originale, intenso e assolutamente unico. L’energia della casa, può trarre inoltre un grande beneficio dalla presenza di mobili e oggetti restaurati, in quanto essi portano con loro la storia che hanno vissuto e le vicende di cui si sono resi protagonisti. Chi possiede un’ampia creatività, può giocare con un arredo sapientemente mescolato, dove ai migliori elementi restaurati si associano mobili ed oggetti di derivazione contemporanea. Il risultato può essere sorprendente e scenografico, soprattutto se gli elementi hanno avuto il piacere di mobili antichi restaurati. Affascinante e ricco di sfumature, il mondo del restauro può riservare mille sorprese, accompagnando chi desidera recuperare gli elementi in un viaggio ricco di avventurose scoperte.